Fatturazione Elettronica      Albo on line 2013    P.E.C.   URP  statistiche demografiche STURNO Attività Produttive

 

Comune di Sturno » Conosci la città » Gite turistiche » Chiese

Chiese

Cappella "Madonna della Neve"

 

Di proprietà privata (fam. F. S. Grella) ma sempre aperta al culto dei fedeli, è meta di pellegrinaggio di tanti sturnesi, specie nel ese di maggio. E' situata in un luogo ameno, incastonata nel verde dei castagni. Il piazzale antistante costituisce un suggestivo "balcone naturale", da cui lo sguardo può spaziare su Sturno e sull'ampia vallata dell'Ufita, la cui bellezza testimonia la grandezza del Creatore.

 

Abbazia di San Michele Arcangelo

 

Già dal 1654 abbiamo notizie di un edificio consacrato all'Arcangelo e della presenza di un'effigie lignea del santo protettore che anticamente si trovava nella zona di Sant'Angelo a Pesco. Nel 1807 la Chiesa fu elevata a Chiesa Badiale Curata e nei primi decenni del novecento fu costruita l'Arciconfraternita del Rosario, per volere del barone Angelo Marino Grella e la casa canonica per volere della Santa Sede nel 1933. Il 23 novembre1980 in seguito al disastrosissimo terremoto che colpi l'Irpinia la chiesa crollò. Fu ricostruta e riaperta al culto il 7 maggio1994 dopo l'arrivo della statua restaurata dell'Arcangelo.

 

Chiesa dei SS Domenico e Francesco

 

Fu costruita grazie alle donazioni del principe di Torella Domenico Caracciolo, che trasformò il suo magazzino di grano in un tempio ed elevata a parrocchia nel 1714 con un documento ufficiale datato 18 marzo1707 a firma del cardinale Vincenzo Maria Orsini, Arcivescovo della Santa Chiesa Beneventana. Subito all'edificio fu affiancata la Congrega dell'Addolorata. Negli anni sessanta le piccola e vecchia chiesa fu demolita per essere sostituita da una nuova costruzione voluta dall'Arciprete don Giuseppe Abbondandolo. Attualmente la chiesa si presenta divisa in tre navate con una pianta a croce latina immissa con abside poligonale. Nella parete absidale si trova una splendido dipinto raffigurante l'incontro tra San Francesco e San Domenico attribuibile alla scuola del grande Luca Giordano. Le navate laterali sono occupata da numerose statue di santi tra cui le più antiche e maestose: l'Addolorata con Gesù morto, la Madonna del Carmine e le statua dei due patroni SS Domenico e Francesco. Inoltre sono conservati due antichi dipinti detti "L'Annuncianzione" e "Sant'Anna".

HTML 4.01 Strict Valid CSS
Pagina caricata in : 0.181 secondi
Powered by Asmenet Campania